Autore: Alberto

L’Incubo Acanthamoeba: la mia storia

Estate 2015, mi accingevo a godere delle tanto attese ferie quando ho cominciato ad avvertire un leggero fastidio all’occhio sinistro, un leggero appannamento della vista e un bruciore che andava via via crescendo. La sensazione che provavo era come quella di avere un corpo estraneo, un piccolo sassolino incastrato nella palpebra che mi procurava un’abbondante lacrimazione.

collirio

Terapia iniziale: semplici lacrime artificali… ahime’ non sapevo ancora nulla di quello che mi sarebbe aspettato

Essendo portatore di lenti a contatto semirigide (LAC) e quindi, come dire, piu’ abituato a sopportare piccole congiuntiviti, li’ per li’ non mi sono preoccupato piu’ di tanto e ho cominciato a mettere delle semplici lacrime artificiali.

Vedendo poi che la cosa non migliorava dopo un paio di giorni mi sono recato in ospedale a farmi visitare. La prima diagnosi fatta dall’oculista e’ stata “herpes” e quindi ho cominciato subito la terapia piu’ adeguata per questa patologia.

Dopo una settimana in cui, ahime’, stavo sempre peggio, mi visita un secondo oculista e poi un terzo e tutti  interpretano il mio problema come un’infezione batterica. Quindi via la terapia anti-erpetica e comincio con forti dosi di antibiotico e di cortisone (6-8 volte al di) nel tentativo di disinfiammare l’occhio.

farmaci

Ben presto i farmaci aumentano…

Nel frattempo passano i giorni, poi le settimane, saluto i miei amici che partono per le vacanze, cambio diversi antibiotici ma nulla da fare, io sto sempre peggio, vedo sempre piu’ annebbiato e sdoppiato, faccio fatica ad aprire l’occhio, riempio interi asciugamani di lacrime, ed il bruciore sembra non avere fine.

In passato, per via della mia attivita’ sportiva, ho subito diversi traumi ed infortuni con annessi interventi chirurgici, dalla spalla al ginocchio, l’ernia del disco, varie fratture ma credetemi sulla parola, una sofferenza come questa, non la auguro davvero a nessuno. Con un ginocchio operato o una spalla rotta, la tua mobilita’ e’ senz’altro ridotta ma tutto sommato puoi pur sempre condurre una vita “normale“. Con un occhio chiuso che ti brucia e ti lacrima 24h no-stop non riesci a fare nulla. Non puoi uscire perche’ non tolleri la luce, non riesci a leggere un libro o a guardare la tv, fai molta fatica a dormire la notte, insomma non riesci a fare nulla di nulla. Ho passato intere settimane disteso a letto guardando il soffitto e con unica compagna la radio per cercare di distrarmi un po’.

Un vero e proprio INCUBO che forse, chi ci e’ passato di persona, puo’ capire fino in fondo le mie parole!!

ridotta acantaha def

il mio occhio affetto dall’acanthamoeba

Ai primi di settembre, finalmente grazie al cielo, trovo un’oculista che reputa alquanto strana la mia situazione. Mi ordina di fare immediamente l’esame dell’occhio al microscopio confocale e lo stesso esame ahime’ evidenzia delle piccole cisti presenti nell’occhio.

Risultato: cheratite da Acanthamoeba! Tombola!

La cheratite da Acanthamoeba (indicata nei testi di medicina come “AK”- Acanthamoeba Keratitis)  e’ una seria e rara infezione degli occhi che e’ causata da un parassita chiamato Acanthamoeba che vive principalmente nell’acqua (acqua di rubinetto, piscine, mari, fiumi ecc.). Introfulandosi nelle microlesioni della cornea, colpisce principalmente i portatori di lenti a contatto (ma si registrano casi di infezioni anche tra chi non porta lenti) e se non e’ trattata adeguatamente in tempi stretti, l’Acanthamoeba puo’ portare a complicazioni gravissime come la cecita’.

Nel mio caso, escludendo la piscina (NON ho mai utilizzato le lenti a contatto per nuotare), mi sono beccato questo parassita semplicemente lavando il contenitore porta lenti con l’acqua di rubinetto. Premetto che per la pulizia delle lenti ho sempre usato le varie soluzioni fisiologiche reperibili dagli ottici ma, qualche volta, mi e’ capitato di aver sciacquato il portalenti o le stesse lenti a contatto con l’acqua corrente di casa. ERRORE MICIDIALE!!!! Non lavate MAI le vostre lenti a contatto con l’acqua di casa e  se vi capitasse di avere dei fastidi all’occhio come quelli che ho appena descritto, non sottovalutate la remota possibilità di aver contratto questo maledetto parassita.

Tornando al mio decorso terapeutico, una volta azzeccata la mia patologia, ho cominciato subito con specifici colliri antiamebici (PHMB e Desomedine 8 volte al giorno) nel tentativo di ammazzare il parassita.

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